Descrizione
Se pensi che per camminare nel deserto e poi tuffarti in una piscina tropicale serva un passaporto, Punta Prosciutto (nota anche come Palude del Conte) ti dimostrerà che la meraviglia assoluta parla il dialetto salentino. Situata all'estremità nord della provincia di Lecce, nel comune di Porto Cesareo, questa spiaggia è una maestosa opera d'arte della natura, dominata da un paesaggio selvaggio e primordiale. A differenza di altre famose mete costiere, qui l'impatto visivo è monumentale: ad accoglierti ci sono dune di sabbia altissime, che sfiorano gli otto metri d'altezza, ricoperte da una fitta e profumata macchia mediterranea di ginepri e gigli selvatici. Questa barriera sabbiosa protegge un litorale di polvere bianca e impalpabile che si estende a perdita d'occhio, regalando una sensazione di spazio e libertà primordiale. Il vero miracolo di Punta Prosciutto è però il suo mare. Quando soffia il vento di Tramontana, l'acqua diventa un cristallo liquido, immobile e trasparente, con sfumature cangianti che sfidano i filtri fotografici, passando dal verde giada al turchese acceso. Il fondale è interamente sabbioso e degrada in modo così impercettibile che potrai camminare verso l'orizzonte per decine di metri con l'acqua che ti accarezza placidamente i fianchi, nuotando in una piscina naturale riscaldata dal sole. Gran parte della baia è spiaggia libera, il che permette di vivere questo paradiso con un approccio autentico e informale, pur non mancando piccoli e curati stabilimenti per chi non vuole rinunciare al comfort. Il consiglio da insider: Punta Prosciutto è una diva molto corteggiata in estate, quindi il modo migliore per ascoltare la sua voce più autentica è arrivare alle prime luci del mattino, verso le 7:30. In quelle ore il mare è uno specchio d'acqua intatto e l'aria profuma di salsedine e ginepro. Se decidi di restare per la giornata, cammina verso il fitto canneto alle spalle delle dune dove l'acqua dolce delle risorgive incontra il mare: è un ecosistema unico, dove potrai rinfrescarti i piedi in acque sorgive gelide prima di rituffarti nel caldo abbraccio dello Ionio. Una scarica di energia salentina pura e rigenerante.






